Ogni appuntamento dell'associazione segue una sequenza precisa: la scelta del tema, la verifica dei produttori disponibili, la preparazione delle sale e la consegna dei materiali. Qui trovi le tappe che scandiscono l'organizzazione, con i tempi e le attenzioni pratiche che precedono ogni degustazione.
Si parte dalla selezione dell'argomento: formaggi di malga, salumi artigianali, miele di montagna o prodotti da forno. Verifichiamo la disponibilità stagionale dei produttori e concordiamo le quantità necessarie per il gruppo atteso. In questa fase si definisce anche il numero massimo di partecipanti, che per le serate pubbliche non supera le venticinque persone.
Con i campioni arrivati, proviamo gli abbinamenti tra cibo e vino o tra formaggi e mieli, annotando le note che guideranno la serata. Prepariamo il foglio di sala con l'ordine delle degustazioni, le schede descrittive dei prodotti e le domande da rivolgere ai partecipanti per stimolare la discussione.
Il giorno dell'evento sistemiamo le tavole di legno, disponiamo i taglieri e le etichette con i nomi dei produttori. Ogni posto ha il suo bicchiere, la sua scheda e una copia del piccolo glossario dei termini occitani usati durante la serata. L'accoglienza inizia mezz'ora prima, con un calice di benvenuto e la presentazione del programma.
La conduzione alterna momenti di assaggio silenzioso a brevi racconti sulle tecniche di lavorazione, sulle storie delle famiglie produttrici e sui legami tra i sapori e i pascoli d'origine. Ogni passaggio è pensato per lasciare spazio alle domande e alle impressioni dei partecipanti, senza fretta e senza tecnicismi inutili.
Nei giorni successivi inviamo per email le schede dei prodotti degustati, l'elenco dei produttori con i loro contatti e le indicazioni per eventuali acquisti diretti. Chi desidera approfondire un tema specifico può segnalarlo: le richieste raccolte orientano la programmazione degli appuntamenti successivi.
A fine ciclo raccogliamo le impressioni dei partecipanti e dei produttori coinvolti. Queste note servono a correggere il tiro: la scelta dei formaggi, i tempi di ogni assaggio, la chiarezza delle spiegazioni. Il calendario delle serate successive nasce proprio da questa verifica, così ogni incontro migliora il precedente.
Ogni tappa del calendario è pensata per dare un risultato concreto: conoscere un prodotto, capire come nasce e portare a casa un modo nuovo di sceglierlo a tavola.
Non assaggi generici, ma incontri in cui ogni formaggio di malga, salume o miele viene raccontato: la zona di produzione, il metodo di lavorazione, il periodo giusto per gustarlo. Esci con criteri chiari per riconoscere la qualità.
Posti limitati per permettere domande, confronto e prove concrete. Impari a leggere un'etichetta, ad abbinare un prodotto da forno a un formaggio stagionato e a valutare con i sensi, non con la confezione.
Ogni percorso unisce visite a produttori, soste nei borghi e racconti sulle tradizioni locali. Non è una gita turistica: è un modo per capire come il paesaggio e la storia hanno plasmato i sapori di oggi.
Non serve essere esperti. Le serate sono costruite per accompagnare passo dopo passo chi vuole avvicinarsi al cibo lento, con linguaggio semplice e materiali di supporto da portare a casa.
Lavoriamo con malghe, laboratori artigianali e forni a legna che conosciamo di persona. Questo significa racconti di prima mano e la possibilità di acquistare prodotti veri, senza intermediari.
Le proposte seguono la disponibilità reale delle materie prime: i formaggi d'alpeggio in estate, il miele dopo la fioritura, i prodotti da forno nelle feste tradizionali. Ogni appuntamento ha senso nel suo momento.